Il suono dell’apiario

Prima ancora di vedere un apiario, spesso lo senti.

È un rumore continuo, ma non uniforme.

Migliaia di ali battono contemporaneamente producendo quel ronzio che per noi è ormai diventato uno dei suoni della campagna.

Le ali di un’ape possono compiere centinaia di battiti ogni secondo. Moltiplicate quel movimento per migliaia di api che entrano, escono, ventilano l’alveare e volano intorno alle arnie e avrete una piccola idea di quello che si sente quando ci si ferma in mezzo all’apiario.

Ad agosto, qui nel Sud-Est della Sicilia, tutto assume un ritmo particolare.

La terra è secca, i colori della campagna diventano più chiari e molte delle grandi fioriture primaverili sono ormai un ricordo.

Le api però non guardano il calendario.

Continuano a esplorare il territorio alla ricerca delle risorse disponibili e adattando la propria attività alle ore più favorevoli della giornata.

Anche noi facciamo lo stesso.

In questo periodo osserviamo soprattutto le scorte e lo stato delle famiglie.

L’estate non significa soltanto miele.

Per un alveare significa anche caldo da gestire, acqua da trovare, energia da conservare e una stagione futura da preparare.

Sedersi qualche minuto accanto alle arnie aiuta a ricordarlo.

Il ronzio che sentiamo non è un rumore di fondo.

È il rumore di una comunità al lavoro.


Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *