Quando la campagna sembra ferma

A fine agosto la campagna intorno a Modica può dare l’impressione di essersi fermata.

L’erba è secca.

I muri a secco restituiscono il calore accumulato durante il giorno.

I colori accesi della primavera hanno lasciato spazio al giallo della terra e alle sfumature degli ulivi e dei carrubi.

Ma basta osservare l’ingresso di un’arnia per capire che la natura non si è fermata affatto.

Le api continuano ad andare e tornare.

Questa è una fase dell’anno interessante proprio perché insegna quanto la vita di un alveare dipenda dal territorio.

Quando le risorse diminuiscono, ogni raccolto diventa più prezioso.

Una piccola fioritura che qualche mese fa sarebbe passata quasi inosservata può diventare improvvisamente una destinazione importante per le bottinatrici.

Dentro l’arnia, intanto, la famiglia inizia lentamente a cambiare.

Non è ancora inverno, naturalmente.

Qui in Sicilia l’estate sa essere lunga.

Ma le api stanno già lavorando pensando ai mesi che arriveranno.

Per l’apicoltore questo significa controllare, osservare e soprattutto evitare di chiedere troppo alla famiglia.

Perché un alveare non vive soltanto per produrre miele.

Vive per continuare ad essere alveare.

E questa, per noi, viene sempre prima di tutto.

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